Giovani,università e lavoro: 3 giorni di incontri. Scegliere il futuro e colmare il gap di laureati.

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Giovani, università e lavoro: 3 giorni di incontri

Scegliere il futuro e colmare il gap di laureati

Nei prossimi 4 anni l’Italia avrà bisogno di un numero compreso tra i 3,3 e i 3,7 milioni di nuovi occupati. Di questi, quasi il 40%, pari a 1,1-1,2 milioni, dovrà essere in possesso di una laurea. Una previsione che però deve fare i conti con un gap difficile da colmare, visto che lo scorso anno solo il 28% dei nuovi occupati era in possesso di un titolo di studio universitario. In particolare, sarà elevato il fabbisogno di personale con titolo di studio STEM, pari a circa il 25%. I dati indicano che, da qui al 2029, potrebbero essere 300mila i posti di lavoro di cui è a rischio la copertura.

Secondo le previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine, relative al periodo 2025-2029, elaborate da Unioncamere, per il quinquennio 2025-2029 si stima che il 37-39% del fabbisogno occupazionale previsto in Italia riguarderà personale in possesso di una formazione terziaria.

In questo scenario, oggi apre i battenti la 17esima edizione dello Young International Forum (YIF), il salone italiano di orientamento all’università e al lavoro, organizzato dalla Fondazione Italia Education e dal Corriere Università e Lavoro, che anche quest’anno si svolgerà negli spazi di Cinecittà Studios, in via Tuscolana 1055.

Scuola, università, internazionalizzazione e lavoro saranno al centro della tre giorni della kermesse, fino al 23 ottobre, dove docenti, esperti, orientatori, tecnici e manager avranno il compito di preparare i giovani alla realtà che li aspetta fuori da scuole e università.

Novità dell’edizione 2025 sono i focus che lo YIF ha voluto dedicare alle professioni dei singoli corsi di laurea, in modo da guidare i ragazzi verso una scelta davvero consapevole del percorso di studi da affrontare dopo la fine della scuola superiore.

«Lo scarso numero di laureati in Italia rappresenta uno dei principali freni alla crescita, allo sviluppo e all’innovazione», spiega Mariano Berriola, presidente della Fondazione Italia Education e direttore dello YIF. «Le aziende non riescono a trovare le risorse di cui hanno bisogno per restare in vita, svilupparsi e competere sui mercati internazionali. Se a questo aggiungiamo la decrescita demografica e la fuga dei cervelli, viene facile comprendere che bisogna affrontare il problema subito».

«Abbiamo bisogno di un progetto molto serio, che possa disegnare le nuove politiche in favore dei giovani», aggiunge Berriola. «Dalla scuola all’università, passando per un potenziamento delle politiche attive del lavoro, dentro le quali esaltare il ruolo e l’importanza dell’orientamento e dell’alternanza scuola-lavoro, un tempo dotata di risorse sue proprie. Un indispensabile lavoro di squadra, interministeriale, che possa puntare alla crescita del capitale umano a disposizione non solo delle imprese, ma anche di tutte le istituzioni e gli organi che compongono il Paese».

«Lavoreremo con i giovani per tre giorni in maniera interattiva, attraverso seminari, laboratori, workshop e colloqui», precisa Berriola, «con l’obiettivo di orientare e motivare i nostri giovani verso la costruzione del loro percorso di vita formativo e professionale. Un buon orientamento può garantire scelte adeguate e più consapevoli, riducendo così gli abbandoni e la dispersione universitaria».


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